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WAITING IN THE DARK: Al Nuovo Teatro Ateneo uno spettacolo per aiutare gli studenti detenuti

"Waiting in the dark" è il titolo dell'opera ispirata a "Assassinio nella cattedrale" di T.S. Eliot, che andrà in scena il 22 settembre al Nuovo Teatro Ateneo.
L'incasso sarà interamente devoluto al Polo Universitario Penitenziario Sapienza - Università di Roma.

Nel Lazio ci sono oltre 300 universitari detenuti, uomini e donne, in 12 dei 14 istituti penitenziari presenti nel territorio della Regione. Studenti a cui manca tutto, dai libri, ai tablet, al materiale di cancelleria. Vuole sostenerli la nuova iniziativa promossa dalla Sapienza - Università di Roma in collaborazione con la Cappellania della Sapienza e la Comunità "San Filippo Neri - E poi?"

LO SPETTACOLO

Mercoledì 22 settembre 2026, alle ore 20, al Nuovo Teatro Ateneo (ingresso da piazzale Aldo Moro, 5), andrà in scena "Waiting in the dark", drammaturgia di Francesco d'Alfonso liberamente tratta da "Assassinio nella cattedrale" di T.S. Eliot, nella traduzione inedita di Iolanda Plescia, docente di Lingua e traduzione inglese alla Sapienza. L'intero incasso sarà devoluto al Polo universitario penitenziario Sapienza - Università di Roma.

LA TRAMA

Un'opera attuale, come la definisce il regista Francesco d'Alfonso: «Thomas Becket, agendo, si abbandona alla volontà di Dio. Muore, ucciso da soldati imberbi, ignari di ogni trama politica, che ostentano una virilità violenta e fragile, che si trasforma poi nella copertura borghese di atto spregiudvole. Muore, e con la sua morte cadono le maschere dell'umanità inconsciente, che attendeva inerme nel buio. Ma la sua morte non è inutile. Il buio proclamerà per sempre la gloria della luce - scrive T.S. Eliot - fino a farci vedere come cosa viva e agente non un dramma storico, ma un'azione che vive nella mente di ciascuno di noi, al di là del tempo e della storia».

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