Leggere vale la pena (partecipazione DSGE)
Referente attività: Arianna Punzi, Pasquale Bronzo
Area di intervento: Responsabilità sociale e sostenibilità
Durata dell’iniziativa: 2025-01-01
Luoghi di svolgimento: Istituto di detenzione minorile Casal del Marmo
Eventuale riferimento ad attività con/per/di: carceri
<p><span><strong>OBIETTIVO GENERALE</strong>:</span></p><p><span>Sviluppare una rete di collaborazione con le biblioteche in carcere costituite in base alla Convenzione stipulata nel 1999 tra Roma Capitale e il Ministero di Grazia e Giustizia, l’Istituzione Sistema Biblioteche gestisce 16 biblioteche all’interno di 5 Istituti Penitenziari: Regina Coeli - Rebibbia Nuovo Complesso - Rebibbia Reclusione - Rebibbia Terza Casa - Rebibbia Femminile.</span></p><p><span>Creare spazi di dialogo tra carcere e mondo esterno;</span></p><p><span>Coinvolgere studenti e studentesse di Sapienza e di tre scuole secondarie di secondo grado del Comune di Roma in attività di lettura correlate al mondo del carcere;</span></p><p><span>contrastare la desocializzazione, ovvero l'effetto patogeno che il carcere ha sullo sviluppo umano;</span></p><p><span>Abitare lo spazio delle biblioteche e del carcere attraverso il teatro</span></p><p> </p><p><span><strong>OBIETTIVI SPECIFICI</strong>:</span></p><p><span>Realizzare negli Istituti Penali 1 laboratorio di educazione alla lettura e workshop di lettura ad alta voce;</span></p><p><span>Aprire, attraverso la cultura del libro, spazi di comunicazione tra persone private della libertà personale, studenti e docenti di Scuole superiori e dell'Ateneo Sapienza e l'intera cittadinanza;</span></p><p><span>Ripensare lo spazio delle biblioteche (in carcere e fuori) attraverso oggetti di design;</span></p><p><span>Valorizzare le pratiche performative come strumenti di lettura e comprensione di testi promuovere una “biblioteca mobile" che porti libri e risorse direttamente nelle diverse sezioni del carcere.</span></p><p><span>valorizzare le politiche editoriali relative ai contesti di detenzione</span></p><p class="text-align-justify"><span>Sperimentare differenti prassi di lettura e farne esperienza</span></p><p class="text-align-justify"> </p><p><span><strong>OBIETTIVO TRASVERSALE </strong>della ricerca-azione è quello di promuovere percorsi di riflessione partecipata sul vivere nel mondo con gli altri e sul vivere in un contesto sociale più ampio e complesso, contribuendo a promuovere il senso di cittadinanza attiva. Si intende inoltre favorire uno scambio esperienziale tra studenti e persone private della libertà personale. La riflessione sul potere della lettura sarà inoltre implementata dalla partecipazione a performance teatrali dentro e fuori dal carcere che saranno un’occasione per coinvolgere l’intera cittadinanza. Un modo per dare voce a contesti spesso invisibili e per contribuire a costruire una società più inclusiva e umana.</span></p><p> </p><p><span>Le <strong>attività</strong> previste sono:</span></p><p><span>1. progettazione e conduzione di un laboratorio di educazione alla lettura presso la c.c. femminile di Rebibbia (rivolto a donne di diversa estrazione sociale e diversi livelli di alfabetizzazione);</span></p><p><span>2. progettazione e conduzione di club di lettura simultanei (in carcere, a scuola e in Sapienza) con incontri finali di scambio e condivisione reciproca (in collaborazione con i Licei Nomentano, Lucrezio Caro e Montale e con Biblioteche di Roma/biblioteche in carcere)</span></p><p><span>3. presentazione di libri nelle biblioteche del carcere curate da studenti e studentesse (sia scuola che università) supervisionate dai docenti;</span></p><p><span>4. progettazione e prototipazione di un oggetto di design/scaffale (in collaborazione con il Centro interdipartimentale Sapienza Design Factory);</span></p><p><span>5. realizzazione di circa 22 oggetti di design/scaffali destinati alle biblioteche coinvolte (in collaborazione con l'organizzazione di volontariato ArpjTetto)</span></p><p><span>6. workshop di lettura ad alta voce</span></p><p><span>7. acquisto libri e valorizzazione patrimonio librario biblioteche in carcere (in collaborazione con Biblioteche di Roma)</span></p><p><span>8. progettazione e realizzazione di un’edizione digitale del libro/manufatto Spazio Dentro realizzato con le donne detenute a Rebibbia in un precedente progetto di Terza Missione (in collaborazione con Digilab Sapienza)</span></p><p><span>9. progettazione e realizzazione di un podcast sull'attività Spazio Dentro (dal laboratorio di scrittura svolto in precedenti progetti di terza missione nella c.c. femminile di Rebibbia allo spettacolo Spazio Dentro. Storia di un cortile -repliche effettuate -teatro di Rebibbia, 16 luglio 22; Nuovo Teatro Ateneo, 28 ottobre 2024; replica in programma, Teatro Camploy di Verona 14 novembre 2024);</span></p><p><span>10. progettazione e realizzazione di un nuovo numero della serie Voci da dentro di Sapienza Università Editrice (Responsabili del comitato scientifico; Pasquale Bronzo, Arianna Punzi, Emidio Spinelli)</span></p><p><span>11. organizzazione e valorizzazione di uno spettacolo teatrale sul tema del carcere e della cultura del libro (in collaborazione con l'Associazione Carte Blanche che cura, gestisce, organizza le attività della Compagnia della Fortezza);</span></p><p><span>12. organizzazione e valorizzazione di una performance sul tema della lettura nello spazio della biblioteca in carcere e nel nostro Ateneo (The Quiet Volume di T. Etchells e Ant Hampton)</span></p>
<p><span>I beneficiari del progetto comprendono non solo la <strong>popolazione carceraria </strong>adulta (femminile e maschile), ma anche <strong>studenti e studentesse </strong>di alcuni licei della città e, naturalmente, anche di Sapienza. Il progetto propone anche un ampliamento dei beneficiari, includendo <strong>il pubblico </strong>delle performance teatrali e gli <strong>utenti </strong>delle biblioteche coinvolte. Questa sinergia può creare un ambiente di apprendimento e crescita molteplice che potrà coinvolgere attraverso la disseminazione delle attività l'intera <strong>cittadinanza.</strong></span></p><p><span>I dati raccolti e divulgati dal Ministero della Giustizia, aggiornati a domenica 27 ottobre 2024, danno la seguente descrizione quantitativa della popolazione carceraria nei cinque Istituti Penitenziari dove sarà svolto il progetto: nella c.c. di Rebibbia femminile le donne recluse attualmente sono 380 (posti regolamentari 272, posti non disponibili 7); a Rebibbia Nuovo Complesso vivono 1548 detenuti (mentre i posti regolamentari sono 10170 e i posti non disponibili 25); a Rebibbia Terza Casa vivono 81 detenuti (posti regolamentari 172, posti non disponibili 40); a Rebibbia Casa di Reclusione il totale dei detenuti è 304 (posti regolamentari 445, non disponibili 149); a Regina Coeli vivono 628 persone mentre i posti regolamentari sono1099. Nelle biblioteche in carcere, secondo il report più aggiornato delle Biblioteche di Roma, accedono al servizio ogni anno 3.500 persone per un totale di 1.500 prestiti mensili. I detenuti stranieri possono accedere anche agli scaffali in lingua: romeno, arabo, albanese, cinese, bulgaro, francese, tedesco, inglese, spagnolo, georgiano, ucraino, urdu, indi, bangla, russo e altri.</span></p><p><span>Tra i beneficiari del progetto includiamo anche la stessa <strong>comunità scientifica coinvolta</strong> poichè nella sua complessità il progetto proposto intende verificare l'applicabilità delle ricerche prodotte in diversi campi disciplinari (linguistico, filologico-letterario, storico-teatrale, giuridico, biblioteconomico, psico-pedagogico, archittetura e design).</span></p><p> </p><p><span><strong>Contributo del DSGE: </strong>il Dipartimento ha contribuito partecipando all’incontro di formazione per studenti e operatori sulle problematiche del carcere e sulle linee guida per lo svolgimento di attività di supporto esterno al trattamento rieducativo. Il Dipartimento ha inoltre contribuito in fase iniziale, alla gestione dei rapporti con i partner istituzionali dell’amministrazione penitenziaria.</span></p>
<p><span>arianna.punzi@uniroma1.it; </span></p><p><span>marta.marchetti@uniroma1.it;</span></p><p><span>pasquale.bronzo@uniroma1.it</span></p>
<p><span>Leggere vale la pena è finanziato dall’Ateneo attraverso il Bando 2024 per i progetti di Terza Missione. Responsabile del progetto: prof.ssa Arianna Punzi. Finanziamento erogato: 11.000,00 €</span></p>
<p><span>Per le persone private della libertà personale, l'introduzione della lettura come attività ricreativa e formativa offre numerosi benefici, tra cui:</span></p><p><span>1. Benessere emotivo: la lettura può fungere da strumento di evasione, riducendo lo stress e l'ansia associati alla detenzione.</span></p><p><span>2. Sviluppo delle competenze: attraverso l'accesso a testi vari, i detenuti possono migliorare le loro abilità linguistiche e cognitive, preparando il terreno per un reinserimento più efficace nella società.</span></p><p><span>3. Socializzazione: le attività di lettura di gruppo, anche in collaborazione con gli studenti, possono favorire la creazione di legami sociali tra i detenuti e un dialogo intergenerazionale.</span></p><p><span>4. Riflessione e crescita personale: La lettura di opere che affrontano tematiche di cambiamento e responsabilità stimola una riflessione profonda, incoraggiando i detenuti a considerare nuove prospettive sulla vita.</span></p><p> </p><p><span>Per studenti e studentesse l'interazione con il contesto carcerario attraverso attività di lettura, presentazione di libri e discussione offre opportunità preziose, tra cui:</span></p><p><span>1. Empatia e consapevolezza: Gli studenti sviluppano una maggiore comprensione delle esperienze e delle sfide affrontate dai detenuti, promuovendo l'empatia e il rispetto per la diversità.</span></p><p><span>2. Competenze comunicative: La partecipazione a questi progetti aiuta gli studenti a migliorare le loro capacità di ascolto e comunicazione, nonché a costruire abilità relazionali importanti.</span></p><p><span>3. Promozione della lettura: Gli studenti possono diventare promotori della lettura all'interno delle loro comunità, ispirando altri a scoprire il valore dei libri e della condivisione di esperienze.</span></p><p> </p><p><span>Gli spettatori delle performance teatrali che riguardano il tema della lettura e il mondo del carcere coinvolgeranno l'intera cittadinanza, contribuendo a:</span></p><p><span>1. Sensibilizzazione: Le rappresentazioni artistiche offriranno una piattaforma per discutere questioni importanti legate alla detenzione, alla riabilitazione e al potere trasformativo della lettura, raggiungendo un pubblico più ampio.</span></p><p><span>2. Coesione sociale: Questi eventi promuoveranno il dialogo tra diversi gruppi sociali, favorendo la comprensione reciproca e l’inclusione.</span></p><p><span>3. Accesso alla cultura: Le performance offriranno un'opportunità per avvicinare la comunità alla cultura e alla letteratura, incoraggiando una riflessione collettiva sulle esperienze di vita e le sfide affrontate dai detenuti;</span></p><p><span>4. Promozione di una riflessione sugli spazi pubblici: l'esperienza spettatoriale proposta intende incentivare la discussione sulla funzione di due spazi pubblici come il teatro e la biblioteca. In particolare intendiamo portare l'attenzione su questi temi a partire dagli spazi del Nuovo Teatro Ateneo (dove presenteremo alcuni spettacoli nati dal contesto detentivo) e dalla Biblioteca di Studi Orientali di Sapienza (dove presenteremo una performance sul tema della lettura).</span></p><p> </p><p><span>Gli utenti delle biblioteche (in carcere e fuori) avranno la possibilità di:</span></p><p><span>partecipare a una performance di autoteatro sul processo cognitivo della lettura;</span></p><p><span>leggere e prendere in prestito i libri dello scaffale selezionati in relazione alle attività svolte e al tema del progetto;</span></p><p><span>riflettere sulla funzione pubblica della biblioteca</span></p>
<p><span>Numero complessivo di persone private della libertà personale coinvolti nelle iniziative di lettura:</span></p><p><span>fino a n. 15 persone BUONO; tra 15 e 30 persone MOLTO BUONO; dalle 30 persone in su: OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Numero complessivo di studenti delle scuole coinvolti: </span></p><p><span>fino a n. 20 persone BUONO; tra 20 e 35 persone MOLTO BUONO; dalle 35 persone in su: OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Numero complessivo di studenti Sapienza coinvolti nelle attività di lettura:</span></p><p><span>fino a n. 25 persone BUONO; tra 25 e 40 persone MOLTO BUONO; dalle 40 persone in su: OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Numero di accesso alle biblioteche in carcere:</span></p><p><span>aumento del 10% BUONO, del 20% MOLTO BUONO, del 30% OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Numero di operatori del settore presenti (staff penitenziario):</span></p><p><span>fino a n. 1 operatore, una volta su tre, BUONO: n. 1 operatore, una volta su due MOLTO BUONO; n. 1 operatore sempre presente OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Livello di integrazione territoriale partecipazione delle diverse figure istituzionali coinvolte alla giornata conclusiva:</span></p><p><span>fino a 2 buono; 3 molto buono; >3 ottimo</span></p><p> </p><p><span>Numero complessivo di giovani studenti delle scuole entrati in un istituto penitenziario:</span></p><p><span>fino a 15 persone BUONO; tra 15 e 25 MOLTO BUONO; da 25 in su OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Numero Complessivo di giovani Studenti Sapienza entrati in carcere</span></p><p><span>fino a 20 persone BUONO; tra 20 e 30 MOLTO BUONO; da 30 in su OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Numero complessivo di spettatori che partecipano alla performance in biblioteca</span></p><p><span>fino a 50 persone BUONO; tra 50 e 60 persone MOLTO BUONO; dalle 60 persone in su OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Numero complessivo di spettatori che assistono allo spettacolo teatrale</span></p><p><span>fino a 80 persone BUONO; tra 80 e 90 MOLTO BUONO sopra 90 OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Livello di soddisfazione da parte dei gruppi che hanno partecipanti alle attività</span></p><p><span>33% soddisfazione bassa/33%-66% soddisfazione media/66%-99% soddisfazione alta</span></p><p> </p><p><span>Numero di libri letti e/o selezionati e presentati per essere collocato in ognuno dei 22 scaffali</span></p><p><span>fino a 3 BUONO; tra 3 e 6 MOLTO BUONO ; sopra 6 OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Numero di ascoltatori del podcast Spazio Dentro. Storia di un cortile a 30 giorni dalla presentazione</span></p><p><span>fino a 20 ascoltatori BUONO; tra 20 e 40 MOLTO BUONO; sopra i 40 OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Numero di detenuti che prima delle azioni di Sapienza non erano mai andati in biblioteca</span></p><p><span>fino a 6 BUONO, tra 6 e 10 molto buono, sopra a 10 OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Numero di utenti delle biblioteche che a un mese dalla collocazione degli scaffali hanno preso in prestito uno dei libri</span></p><p><span>fino a 10 BUONO, tra 10 e 20 MOLTO BUONO, sopra i 20 OTTIMO</span></p><p> </p><p><span>Numero di persone non alfabetizzate che hanno partecipato ai laboratori di educazione alla lettura</span></p><p><span>fino a 8 BUONO, tra 8 e 16 MOLTO BUONO; sopra 16 OTTIMO</span></p>
